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Giovedì 11 aprile 2019 alle ore 20:30 presso la Sala De Mari di Palazzo di Città, Renata Ghiso parlerà del suo libro dedicato a “Kurt Weill. Jazz song, da Berlino a Broadway”.

Libro-disco a cura di Renata Ghiso, autrice del testo e interprete dei brani inclusi nel cd allegato.
Il presente lavoro prende avvio da una ricerca musicale che, a partire dalla pagina scritta, ha voluto osservare le modalità interpretative associate alla musica di Kurt Weill; nello stesso tempo ha voluto riflettere sull’approccio vocale scelto dai performer che si sono avvicinati al suo repertorio in passato e a quelli che ancora oggi decidono di affrontare questo tipo di repertorio.
La lettura dei contributi critici sull’attività dell’artista ha consentito non solo di conoscere il contesto culturale che ha dato vita ai song e di affrontare con più consapevolezza la partitura, ma ha dato avvio ad una raccolta di documenti che potessero far luce sulla figura poliedrica del compositore nella continua evoluzione della sua attività.
Ne è nata quindi l’idea di realizzare un libro-disco: a partire dall’esecuzione musicale di alcuni song in successione cronologica, che delineano le tappe dell’attività di Kurt Weill, da Berlino a Broadway, con un approccio affine al jazz, si è pensato di fissare su testo scritto alcuni dei momenti più rilevanti della vita artistica del compositore, in un percorso che si è addentrato nella storia musicale, teatrale e letteraria del Novecento, fra Europa e America.
E’ stato possibile chiarire alcuni aspetti della complessa personalità artistica di Kurt Weill e offrire qualche spunto di riflessione per ulteriori e successive osservazioni, in ambito storico e performativo, su un repertorio musicale e vocale che ancora oggi si colloca in una posizione di rilievo per la sua ineludibile attualità.
Nel testo sono state prese in considerazione anche le prime rappresentazioni italiane delle opere di Weill, a teatro e alla radio, in cui vediamo impegnati a partire dal secondo dopoguerra nomi del calibro di Giorgio Strehler, Bruno Maderna, Luigi Squarzina e successivamente analizzati gli innumerevoli contributi di grande pregio che alcune importanti edizioni discografiche hanno offerto alla musica di Weill a partire dagli anni Cinquanta: a rendere nota l’attività di Kurt Weill subito dopo la sua scomparsa fu infatti un’unica, inconfondibile voce, quella di Lotte Lenya, compagna e musa ispiratrice del compositore, che nella sua ‘essenza drammatica’ ha dato forma e vita, a partire dalla loro creazione, ai personaggi principali dei lavori messi in musica da Weill. Potrà sembrare riduttivo citare solo alcuni dei nomi che hanno reso omaggio alle musiche di Kurt Weill: Teresa Stratas in ambito lirico; Louis Armstrong, Frank Sinatra, Bobby Darin ed Ella Fitzgerald fra i primi interpreti in ambito jazz; i Doors nel periodo della contestazione giovanile; Sting, Ute Lemper, Marianne Faithfull, Nina Hagen, Lou Reed, David Bowie in ambito pop-rock; nel panorama teatrale tedesco ricordiamo Gisela May; fra i primi interpreti in Italia Milly, Laura Betti, Vittorio de Sica, Milva, Domenico Modugno, non senza dimenticare il significativo contributo di Giorgio Gaslini che ha rivisitato il Weill ‘americano’ con arrangiamenti sinfonici.
Il libro è completato e integrato dal disco allegato, in cui l’autrice esegue a fianco di validi musicisti jazz un’antologia di song che ripercorre le tappe più salienti della carriera dell’artista tedesco, naturalizzato poi americano, in un periodo che va dalla fine degli anni Venti sino al 1950; l’obiettivo è quello di restituire con una personale chiave di lettura e personali arrangiamenti un repertorio musicale che offre ancora oggi numerosi spunti critici di riflessione, rivela la sua disarmante aderenza al momento presente con il suo inscindibile legame con la parola cantata.