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“ Essere social-i: bambini e giovani capaci di dire noi”

Convegno organizzato dalle Scuole  dell’infanzia Paritarie di Cairo Montenotte “Mons. Bertolotti” e “ Vincenzo Picca “ con il patrocinio dell’Amministrazione  Comunale e dell’Istituto Comprensivo,  che si terrà il 5 aprile 2019 alle ore 20,30 nell’Aula magna della Scuola di Formazione e Aggiornamento “A. Schivo” della Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte.

La serata vuole essere un momento di confronto e riflessione sull’utilizzo dei social network ( Facebook, Instagram, Twitter) da parte dei giovani.
I ragazzi di oggi sono immersi in un mondo multimediale dove spesso sembra che la tecnologia e, in particolare, i media e i social abbiano sostituito i rapporti umani; tuttavia esistono ancora giovani capaci di “stare” e “fare” con gli altri, attenti alle disabilità, impegnati nel volontariato, bambini che sanno guardarsi gli uni con gli altri e cooperare insieme. Ma “come   fare” affinché questo avvenga?
Come la scuola e la famiglia possono aiutare bambini e ragazzi a crescere ed affrontare  consapevolmente questo nuovo modo di “comunicare”, comprendendo i pericoli che ne derivano (dipendenza, cyberbullismo, perdita della privacy) ma, soprattutto, imparando a gestire  le diverse situazioni e  sopportando meglio le sconfitte e le difficoltà?

Dopo il saluto delle autorità la Dott.ssa Nicoletta Conio, Dirigente Psicologo Asl2 Savonese  traccerà un quadro delle positive potenzialità e delle insidie che si nascondono nei social media e, anche sulla base delle esperienze del Ser.D di Savona, proporrà soluzioni operative  per un uso responsabile e controllato, senza incorrere in nessun tipo di problema, psicologico o penale che sia.

La Dott.ssa Marta Gregorio, psicologa specializzanda in psicoterapia cognitivo – comportamentale, esperta in psicologia dello sport e della prestazione umana, ci racconterà la sua esperienza personale che le ha permesso di  mettere insieme valori in cui crede, ideali e lavoro.  La sua riflessione inoltre verterà sull’importanza di aiutare i ragazzi ad affrontare la fatica, a rapportarsi con il proprio “limite”, aumentando le capacità di affrontare le situazioni critiche per sopportare meglio sconfitte e difficoltà.

Proseguendo ed approfondendo il tema dell’educazione alla cittadinanza attiva la Dott.ssa Anna Cantoni, insegnante di scuola dell’infanzia in servizio presso l’Istituto Comprensivo di Cairo Montenotte, che collabora alla conduzione del “Laboratorio di Metodologia del gioco e dell’animazione” presso Università degli Studi di Genova, presenterà una lettura operativa di alcune competenze chiave europee del 2018 dove si evince la corrispondenza tra la capacità di pensiero critico e di resilienza con competenze sociali, civiche come “saper essere” e “saper stare”. Verranno proposte riflessioni sulle possibilità che la scuola ha per educare i bambini e i ragazzi all’ attenzione verso l’altro, insegnando a cooperare insieme, poiché la scuola è nella vita e la vita è nella scuola.

La Dott.ssa Rosita Bormida, Psicologo Clinico Psicoterapeuta Infantile  Responsabile Struttura Semplice Adozioni e Affidi ASL2 Savonese, nel suo intervento  partirà da un’analisi del cambiamento della famiglia sia sul piano strutturale che funzionale con le inevitabili ripercussioni sugli “stili educativi” sottolineando come, sia per i figli che per i genitori, si presentano nuove sfide ed appare sempre più necessario inserire nella” borsa degli attrezzi” nuovi strumenti compreso il recupero di una solidarietà sociale che tenga nella mente una responsabilità collettiva rispetto alle generazioni in crescita.

Il convegno si concluderà con un’intervista doppia a due adolescenti Carlotta Pizzorno e Benedetta Campini, due ragazze che, come tanti  loro coetanei, vivono nella quotidianità , utilizzano i social ma hanno anche deciso di mettere a disposizione degli altri gran parte del tempo libero, i propri talenti e quindi sono parte attiva di “diversamente”, una associazione di volontariato che promuove e sostiene la solidarietà nei confronti di coloro che la società definisce più deboli perché diversamente abili e anziani. Carlotta e Benedetta pertanto ci inviteranno a capire che per loro “social” vuole dire innanzitutto condividere concretamente, condividere un pezzo di vita nella vita e non solo virtualmente.