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Dal 6 al 10 agosto, la donna sarà protagonista dell’edizione 2019 di Cairo Medievale.

Un universo descritto attraverso gli occhi del Sommo Poeta e le varie donne incontrate nella sua Divina Commedia: diverse donne e diversi destini, in un omaggio al gentil sesso in un ventaglio di sfumature dove ognuna è unica e, al contempo, insieme, raccontano il meraviglioso mondo femminile.

“Il tema scelto è la donna: un personaggio che ha sempre ricoperto ruoli emblematici attraverso le epoche. Le donne attraverso i secoli, hanno scritto la nostra storia racchiudendo il più grande dei tesori: la vita. Perché senza donne non esisterebbe futuro – raccontano gli organizzatori – La figura femminile ha vissuto momenti difficili e complicati, è stata spesso stigmatizzata e stereotipata. Proprio in quest’ottica, è stato scelto di raccontare le donne di uno dei più grandi poeti della letteratura italiana: Dante Alighieri”.

Nella “Divina Commedia”, infatti, egli ha descritto personaggi femminili destinati a diventare immortali ed indimenticabili. Ne ha parlato nell’Inferno dove compaiono ​le Furie​, o Erinni, che simboleggiano la vendetta e si oppongo al suo passaggio per accedere alla Città di Dite. Ha raccontato di ​Francesca​: forse uno dei personaggi più famosi ed affascinanti dell’intera opera. Sposata con Gianciotto da Rimini, signore della città e zoppo e deforme, si innamora del cognato Paolo: i due amanti verranno scoperti ed uccisi. I due sfortunati innamorati, nel girone dei lussuriosi, saranno eternamente in balia di un forte vento proprio come lo sono stati in vita a causa della loro passione. Francesca, raccontando la loro tragica storia, ci spiega di come l’amore possa essere coinvolgente e disarmante: ci racconta di una fragilità mentre andava incontro ad un epilogo violento della sua giovane vita. Nel quinto canto del Purgatorio abbiamo l’incontro con ​Pia De’ Tolomei​: una giovane donna uccisa dal suo stesso marito che chiede a Dante di pregare per lei, affinchè possa accedere in Paradiso. Nel suo racconto, tuttavia, non esprime alcun tipo di astio nei confronti del marito se non per il dolore delle promesse nuziali che non sono state mantenute.
Proseguendo il viaggio, Dante arriva nel Paradiso Terrestre dove – nel XXVII canto del Purgatorio, incontra ​Matelda: una delle figure più enigmatiche della Divina Commedia. Se da una parte non si ha piena certezza della sua reale identità, dall’altra sappiamo che racchiude in sè un meraviglioso concetto: il suo ruolo consiste nell’immergere le anime nelle acque del fiume Lete dove verranno purificate e potranno accedere al Paradiso. Rappresenta la felicità dell’uomo prima di incontrare il peccato originale, riconquistata dalle anime dopo una profonda espiazione. Addentrandosi nel Paradiso, Dante incontra ​Piccarda Donati​: una giovane Pia strappata ai voti dal fratello che la promise in sposa ad un Guelfo Nero.
Ed infine, ​Beatrice​. La donna angelicata, pilastro portante di tutta la poetica dantesca, accompagna Dante in tutte le tre cantiche e si concretizza in Paradiso, accompagnando il poeta. Il titolo dell’edizione 2019 di Cairo Medievale si ispira proprio alla figura di Beatrice che, nel Canto II dell’Inferno, appare a Dante. La donna racconta al poeta di come sarà questo suo viaggio e che, per una parte del percorso, sarà lei ad accompagnarlo per volere della Vergine Maria.
 “I’ son fatta da Dio, sua mercé, tale, che la vostra miseria non mi tange, né fiamma d’esto incendio non m’assale”.
In questi versi è racchiusa tutta la forza e il coraggio che Beatrice porta con sé: grazie al volere divino, la donna angelicata può scendere all’Inferno senza avere paura.

Questo il filo conduttore, interpretato o supportato a cornice da tante Compagnie: da musici (Le tre Cipolle; Rota Temporis; Alex Violin Celtic Medieval); giullari (Memento Ridi, I Giullari di spade; Acrobati del Borgo), Scuola Buffo, ed artisti vari, dai fachiri ai maghi, alle danzatrici.
Spettacoli itineranti e intrattenimento, nelle piazze cittadine, della Vittoria, XX Settembre e Garibaldi e lungo tutto il Centro storico.

Ad accompagnare il tutto, come sempre, l’offerta gastronomica fatta di piatti tipici e sfiziosi, adatti ad una cena itinerante così come per un rapido spuntino a seguire gli spettacoli, proposti dalle tante taverne gestite dalle associazioni.
E sabato 10 agosto, San Lorenzo, il grande spettacolo finale dei fuochi, capace di attirare migliaia di persone lungo le sponde del Bormida.
Insomma, un vero e proprio salto nel tempo, che ha reso la manifestazione cairese conosciuta al di fuori dei confini regionali, e che trasforma tutto il centro storico in un immenso palcoscenico dove le centinaia di visitatori diventano essi stessi parte dello spettacolo e dell’atmosfera.