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Venerdì 6 dicembre, alle 21, presso il Teatro Comunale “Chebello”, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco e Telefono Donna, celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con lo spettacolo “Il mondo a testa in giù” presentato da Teatro PiGreco di Savona. Ingresso libero.

Lo spettacolo (Tratto dal sito https://www.teatropigreco.it/)

Cosa succederebbe se il mondo si mettesse sottosopra, se ogni cosa funzionasse perfettamente al contrario di come funziona ora ?

Chi lo ha detto che le cose non possono cambiare ?
Chi lo ha detto che se è così è giusto che sia così ?
E se provassimo a camminare all’indietro ?
E se le lancette girassero al contrario ?
E se il bianco diventasse nero e il nero bianco ?
E se stessimo svegli di notte e dormissimo di giorno ?
E se l’uomo fosse al guinzaglio e il cane libero ?
E se tutto fosse rovesciato come sarebbe ?

Questo è ciò che legge su un libro la protagonista de “Il mondo a testa in giù” e lei ci prova, prova a guardare il mondo da questa prospettiva, “chissà, forse le cose potrebbero andare meglio…”

La lettura dei vari capitoli la trascina in una realtà speculare a quella che lei conosce, dove di notte le stelle splendono accanto al sole, dove in estate l’aria è ghiacciata e il mare in tempesta, dove l’uomo ha il ruolo della donna e viceversa, dove i modi e gli atteggiamenti di tutti sono rovesciati.

Trova l’uomo che subisce violenze fisiche e morali da parte della donna che lo sminuisce e lo fa sentire un inetto; trova la disparità nel mondo del lavoro, dove l’uomo è discriminato perché il suo compito è quello di seguire la famiglia e i figli; trova l’uomo casalingo, servizievole, che tenta la ribellione, ma viene prevaricato dalla donna forte che lavora e come tale è “quella che porta a casa i soldi”; trova la donna che che in un rapporto di coppia ha la pretesa di essere “padrona” del suo partner, accecata dalla gelosia lo possiede come un oggetto a cui non vuole rinunciare.
Inebetita e urtata da questa realtà così dura, la protagonista si ribella perché dice:

il mondo non può mettersi a testa in giù e noi neanche lo vorremmo un mondo così perché noi siamo DONNE.
Noi siamo quelle con un uragano nel cuore,
quelle con gocce di pioggia appiccicate ai lati degli occhi e con il sole che si schiude sulle labbra, quelle piccole come granelli di sabbia, ma forti come roccia,
quelle dolci come lo sciacquio delle onde, ma violente come il mare in tempesta,
quelle capaci di emozionarsi, di ridere, di provare tenerezza, capaci di abbracciare e di stringere un figlio o uno sconosciuto, capaci di lottare e di perdonare.
A noi basterebbe un mondo senza salite e senza discese dove ogni cosa fosse mantenuto in equilibrio dal rispetto

Allora descrive come le donne vorrebbero che fosse il mondo e si ripercorrono gli stessi eventi descritti nel libro, ma con i personaggi che vivono nel totale rispetto dell’uno verso l’altro, dove uomo e donna camminano fianco a fianco, nè un passo indietro, nè uno avanti.