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Sarà inaugurata lunedì 5 agosto alle ore 18, la mostra “Quadri e Sculture”, che presenterà le opere pittoriche di Gianni Pascoli e le sculture di Gian Genta. L’esposizione proseguirà fino a domenica 18 agosto con orario 19.30/23.

 

Dal Blog “Arte Italiana”

I QUADRI E LE ……LE STANZE VUOTE DI GIANNI PASCOLI ,la solitudine di una stanza e di un pianoforte a coda che l’artista non riabilita, non esalta a luogo di contemplazione e di raccoglimento , ma si limita a registrarne l’abbandono.
Le tracce del pennello di PASCOLI evitano di imporre il suo punto di vista, se non nella selezione degli spazi, relitti evocativi di presenze ormai lontane. Quando delinea un volto o accende uno sguardo, più che a ritrarre una persona, Pascoli tende a definirne l’anima e sulla via dell’annotazione psicologica conducono anche le sue nature morte: oggetti consunti dall’uso delle generazioni, composizioni silenziose, apparentemente casuali, ma sempre venate di un simbolismo inquieto, sottilmente allusivo alla presenza-assenza dell’uomo.
Dall’altra le sculture di GIAN GENTA con le sue teste, i suoi busti le sue figure plasmate in una policromia generata dall’ossidazione degli smalti nel forno, frutto di una ricerca intimista e di un espressionismo non solo formale ma pienamente assimilato e rielaborato secondo parametri di assoluta originalità.
E’ un primitivismo forte, talora disturbante e grottesco, ma vivo e profondamente vero… sirene e figure statiche, che  fissano l’orizzonte con la sicurezza di chi conosce la direzione, ma ritiene il viaggio più importante della meta.
Non servirebbero ulteriori elementi per rendere significativo e riuscito il progetto espositivo, in realtà, molte altre sono le chiavi di lettura.
In primo luogo, il concetto di periferia: CAIRO, il piccolo paese di provincia che ospita la mostra, è un luogo stranamente deputato all’arte dove vive la tradizione, non è un centro dove si affollano gli appassionati della modernità , ma è proprio a CAIRO che troviamo il buonsenso della periferia ,punto di riferimento intimamente riflessivo dove PASCOLI e GENTA sono gli unici e veri protagonisti di una critica e piena visione dell’umanità d’oggi In ultimo è da questo connubio, da questo incontro felice ed inedito che nasce l’idea di una mostra significativa e formale per la sensibilità dei due artisti.