“Premio Mario Panseri alla Canzone d’autore – Città di Cairo Montenotte”

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“Premio Mario Panseri alla Canzone d’autore – Città di Cairo Montenotte” 2018-07-13T00:27:14+00:00

“PREMIO MARIO PANSERI ALLA CANZONE D’AUTORE – CITTA’ DI CAIRO MONTENOTTE”
“Edizione 2018”

“Ma dove vanno a finire i sogni della gente come noi”

Prende il via la terza edizione del Concorso nazionale con il quale l’Amministrazione comunale vuole rendere omaggio al cantante, compositore e musicista Mario Panseri, cairese d’adozione, prematuramente scomparso.
Al concorso possono partecipare tutti i cantautori italiani di età non inferiore a diciotto anni, singoli o costituiti in gruppo, che devono essere autori e interpreti di canzoni  delle quali devono essere autori o coautori.
Inoltre, dovranno anche interpretare un brano a scelta della discografia di Mario Panseri,
La partecipazione è gratuita.
Tra tutti i partecipanti saranno selezionati 5 finalisti, che si esibiranno pubblicamente in occasione del conferimento del “Premio Mario Panseri  alla Canzone d’autore – Città di Cairo Montenotte” sul palco allestito in Piazza della Vittoria, a Cairo Montenotte, sabato 21 uglio 2018.

Al vincitore sarà assegnata la “Targa Panseri alla Canzone d’autore 2018″”, una  borsa di studio in denaro del valore di Euro 500,00, l’incisione gratuita di un brano presso il Green Fog Studio di Genova nonché la possibilità di esibirsi in qualità di ospite in una delle giornate/serate del Premio Tenco e del Premio Bindi, manifestazioni partner del concorso.

Il termine per partecipare al concorso è domenica 08 luglio 2018.

I materiali del concorso:

 L’iniziativa è realizzata con il contributo della Fondazione “A. M. De Mari” – Cassa di Risparmio di Savona

Dopo un anno di stop, torna il “Premio Mario Panseri – Cairo Montenotte – Canzone d’Autore 2018”.
Nata per ricordare la figura del compianto cantautore e offrire una ribalta alle creazioni della canzone d’autore promulgando la semplicità, l’umiltà e il grande valore della musica che ha sempre contraddistinto il compianto cantautore, la manifestazione giunge quest’anno alla terza edizione con alcune novità.

L’attuale Amministrazione Comunale –  condividendo motivazioni e obiettivi che mossero nel 2015 l’istituzione della manifestazione e convinta che l’evento abbia tutte le ragioni per essere calendarizzato annualmente nel panorama culturale cittadino –aveva promosso lo scorso agosto un incontro con la famiglia Panseri, la quale si è resa disponibile ad essere parte attiva nell’organizzazione dell’evento, assumendo direttamente la direzione artistica dell’intero concorso curandone stesura, diffusione e gestione del bando, promozione, ufficio stampa, selezione dei partecipanti, direzione della Giuria, organizzazione della serata finale e conferimento del Premio con la consulenza della giornalista e critico musicale Lucia Marchiò e la prestigiosa partnership del Premio Tenco e del Premio Bindi, nonché l’ausilio di alcune associazioni locali come Le Rive della Bormida e ZeroIso.
Guidati dall’intenzione di rispettare lo spirito che mosse l’istituzione del Premio, si è deciso nel corso di quell’incontro di arricchire l’evento, favorendone la visibilità e la partecipazione diretta dei cairesi, attraverso la preparazione di uno spettacolo che anticipasse la finale del concorso: il 28 aprile si svolgerà dunque la serata intitolata “Aspettando il Premio…Note d’Autore – Ma dove vanno a finire i sogni della gente come noi” che si svolgerà nel prestigioso teatro di Palazzo di Città, evento che vede coinvolto il mondo musicale cairese e ligure (con alcuni esponenti di spicco della cosiddetta scuola genovese) vicino alla storia e al sentore di questo artista. Un reale omaggio alla figura e all’opera di Mario, il cui ricordo è particolarmente caro a Cairo Montenotte e non solo: il palcoscenico verrà suddiviso in salotto da un lato e live-set dall’altro, si parlerà di canzone d’autore tra passato e presente anche  attraverso i ricordi di chi lo conobbe a iniziare dagli amici cairesi a quelli del ‘giro’ del Club Tenco. Hanno già aderito all’iniziativa Max Manfredi, Cristiano Angelini, Marco Spiccio, Marco Stella, alcuni dei musicisti storici che suonarono con Panseri, Animal House Band, il saggista Andrea Podestà (collaboratore della rivista L’isola che non c’era e de Il pubblicista.it, conduttore e ideatore insieme al cantattore Eugenio Ripepi del programma di Antenna Blu “La Nuova Scuola Genovese”) più ospiti a sorpresa e videoclip inviati da alcuni degli artisti che hanno collaborato e/o conosciuto Mario; contributi video, fotografici e diapositive da proiettare a cura dell’Associazione Le Rive della Bormida e relativa mostra all’ingresso del Teatro. La serata avrà ingresso libero a offerta.

Tornando al Premio Panseri 2018, una autorevole Giuria composta da artisti, giornalisti e professionisti del settore discografico valuterà i partecipanti e selezionerà i cinque finalisti che si confronteranno nella serata finale di premiazione che si terrà il 21 luglio 2018.
La location sarà ancora una volta quella di piazza Della Vittoria, cuore pulsante del centro cittadino. Non mancheranno gli ospiti d’onore come nelle scorse edizioni, tra questi il ‘padrino’ del concorso.
La selezione dei cinque finalisti: la Giuria del Premio Panseri selezionerà fra tutte le canzoni regolarmente ammesse a selezione – il bando di concorso verrà pubblicizzato attraverso il sito comunale, comunicati stampa, i canali social come Facebook, Youtube e via dicendo, siti di musica online e giornali specializzati –  una rosa di cinque composizioni ed esprimerà un giudizio sintetico relativo ai soli finalisti prescelti.
Si valuterà il miglior testo, la migliore interpretazione, la migliore musica di una canzone propria e la miglior interpretazione di un brano a scelta del compianto Mario.

L’iscrizione al Premio è gratuita ed è aperta a tutti i cantautori, ovvero singoli o band che compongano le proprie canzoni di età non inferiore ai 18 anni. Si è voluto eliminare il limite di età di 35 anni per partecipare  “Perché la musica non ha confini né di colore, età o genere. Chi ama la musica ama sognare e un sogno non ha età”, come diceva Panseri.

Le prime due edizioni sono state vinte rispettivamente da Marta Delfino e Cristopher Di Luca.

Nel giugno 2004  avvenne però sempre a Cairo Montenotte il primo tributo a Mario Panseri, denominato “Ma dove vanno a finire i sogni della gente come noi”, in collaborazione con il Club Tenco, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco: per ricordare Mario, i primi anni del Tenco e i diversi momenti dell’artista, si avvicendarono sul palco diversi amici tra cui Roberto Vecchioni, regalando ai cairesi suggestive interpretazioni di sue canzoni storiche in chiave acustica, con il solo accompagnamento della chitarra.

Biografia di Mario Panseri

Mario Panseri compositore e musicista italiano, nacque a Roma il 17 agosto 1945. Figlio d’arte – mamma Teresa era insegnante di pianoforte, lo zio Nunzio Rotondo un affermato pianista jazz – incontrò la musica prima ancora del sillabario: iniziò a suonare il piano a soli 4 anni e a 6 vinse un concorso, “Il Festival del Fanciullo”, sbaragliando una quarantina di concorrenti suoi coetanei. Sul finire degli anni ’50 la sua famiglia si trasferisce in Liguria, a Cairo Montenotte, ove da adolescente inizierà a muovere i primi passi in una band locale suonando le tastiere. A 23 anni salirà sul palco con Philippe Leroy Ingrid Schoeller e Nunzio Rotondo. Per il canto, viene educato da Gianpiero Reverberi e successivamente da Enzo Micocci, col quale strinse grande amicizia. Nelle canzoni – di cui scrive parole e musica – Panseri cerca di tradurre le sensazioni che prova mentre le compone: vede la realtà che lo circonda senza falsi veli, spesso cruda e ingannevole. Al contempo però, si avverte sempre la speranza che l’uomo prima o poi riesca a compiere uno sforzo per ritrovare se stesso. Partendo da una cultura musicale che ingloba Beethoven, Chopin, Bach, Oscar Peterson, Georges Brassens, Leo Ferré, Luigi Tenco come pure Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Gino Paoli, alla fine degli anni ’60 avvenne la svolta. Il Maestro Reverberi infatti, riconoscendo in lui una sensibilità affine a quella di Luigi Tenco, promosse il suo debutto artistico con la RCA con l’album omonimo “Mario Panseri”, uscito nel 1970 che conteneva canzoni quali “Ci siamo lasciati così” e “Non è come una canzone”, di discreto successo. Sempre con la RCA nel 1973 pubblica il secondo 33 giri dal titolo “Adolescenza”, tratto dal romanzo di Alberto Moravia “Agostino”. E’ questo un incontro tra musica e letteratura che valse al nostro il plauso della critica specializzata e dello stesso scrittore. Nel frattempo si dedica ad alcuni lavori teatrali collaborando anche con il Teatro Stabile di Genova quale interprete delle musiche del “Cerchio di Gesso del Caucaso” di Bertold Brecht, sotto la regia di Luigi Squarzina. Nel 1978, il cambio di etichetta discografica: esce per la Polydor/Phonogram il suo terzo LP “Sulla spiaggia d’inverno”, accolto favorevolmente dalla critica ma che ottiene un modesto successo di vendite. Un disco fatto soprattutto di parole, di quadri di vita filtrati attraverso una visione poetica delle cose, tra contemplazione e rimpianto, e che vede il suo amato mare “compagno giornaliero, che non parla ma ti riempie lo stesso la vita con la sua immensità”. Sarà questo il suo ultimo disco. Continuerà a comporre brani a tutt’oggi inediti, che presenterà alle serate del Tenco, sollecitato dal ‘patron’ Amilcare Rambaldi. Poi improvvisamente, il 28 dicembre 1995, una banale influenza arrestò per sempre il suo cuore, a soli 50 anni, lasciando la moglie Franca e la figlia Floriana, ai tempi undicenne.

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E’ stato Francesco Baccini l’ospite d’onore della serata di anteprima del “Premio Mario Panseri  alla Canzone d’autore – Città di Cairo Montenotte” che si è svolta sabato 28 aprile 2018 con inizio alle ore 21 presso il Teatro Comunale Osvaldo Chebello.
La manifestazione, presentata da Daniele Lucca e moderata per quanto riguarda il talk-show dalla giornalista del quotidiano “La Repubblica” Lucia Marchiò, si è articolata come un salotto dove si  sono alternate musica e parole, con l’intervento di musicisti e amici personali di Mario Panseri.

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