Teatro Comunale “Osvaldo Chebello”

STAGIONE TEATRALE 2019/2020

Direttore Artistico: Silvio Eiraldi

 

IL CARTELLONE

 


BIGLIETTERIA DOVE SIAMO PIANTINA TEATRO RASSEGNA STAMPA

LUNEDI’ 18 NOVEMBRE 2019
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
ALLE CINQUE DA ME
di Pierre Chesnot
Regia di Stefano Artissunch, con Gaia De Laurentis e Ugo Dighero
Produzione Synergie Arte Teatro/Artisti Associati/52° Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Una commedia esilarante che racconta dei disastrosi incontri sentimentali di un uomo e di una donna: lui in cerca di stabilità affettiva, lei ossessionata dal desiderio di maternità.
Protagonisti Gaia De Laurentiis che interpreta cinque donne che corteggiano un uomo ed Ugo Dighero che invece dà voce e volto a cinque uomini che corteggiano una donna.
Come spesso capita nella vita, la ricerca spasmodica porta ad essere poco selettivi, e così i due finiscono per accogliere in casa personaggi davvero singolari, a tratti persino paradossali.
Un vero e proprio percorso ad ostacoli, che porterà i due protagonisti a cimentarsi con grande maestria nelle più svariate interpretazioni, dimostrando ognuno le proprie straordinarie capacità attoriali.
Alle cinque da me è una macchina del divertimento, che conquista il pubblico con un finale a sorpresa inaspettato!

 


LUNEDI’ 9 DICEMBRE 2019
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE
di Aldo De Benedetti
Regia di Girolamo Angione, con Miriam Mesturino, Luciano Caratto e Simone Moretto.
Produzione Torino Spettacoli.

Un classico della commedia degli equivoci, un intramontabile successo di raffinato umorismo e galante sensualità. In un matrimonio fin troppo fedele, la moglie – forse trascurata – comincia a sentire voglia di evasione e organizza un viaggio da sola; il marito-complice l’amico avvocato – ne approfitta per tentare di avvicinare una bella contessa inviandole due dozzine di rose scarlatte con lo pseudonimo “mistero”. Ma il mazzo per errore arriverà alla moglie. Da questo equivoco si sviluppa una storia parallela sul desiderio e la necessità di sognare, un delicato sogno di trasgressione che ci fa riflettere sorridendo sulle nostre debolezze.
Dal 1936 ad oggi, il fascino di questa commedia, giocata da tre (più uno) personaggi straordinariamente disegnati, risiede nella sua leggerezza, nel linguaggio dinamico ed effervescente, nel gioco degli equivoci, condotto con raffinata abilità. Un testo brillante e divertente, che svela quella vena sottile di insoddisfazione che spesso accompagna l’essere umano, in attesa che arrivi “qualcosa” di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari… due dozzine di rose scarlatte!!

 


VENERDI’ 10 GENNAIO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO ORO
MISERIA E NOBILTA’
di Eduardo Scarpetta
Regia di Alfonso Rinaldi, con Margherita Fumero e la Compagnia
Produzione Compagnia Masaniello Teatro

Miseria e Nobiltà (1887), ben nota anche per la riduzione cinematografica diretta nel 1954 da Mario Mattioli e magistralmente interpretata da Totò e Sophia Loren, narra della povertà napoletana che s’ingegna per tirare a campare. Pasquale il salassatore (che in questa interpretazione chiameremo Felice Paglietta) vive, sotto lo stesso poverissimo tetto, insieme alla moglie Concetta e alla figlia Pupella, con Feliciello Sciosciammocca, la convivente di questi Luisella e il piccolo Peppiniello. Stremati dalla più nera indigenza, su invito di Eugenio, un ricco rampollo della nobiltà partenopea, si prestano a inscenare un’improbabile finzione, interpretando i componenti della famiglia del giovane blasonato, nel comicissimo tentativo di convincere Ginota Peperone vedova di Gaetano Semolone, un ingenuo ex cuoco arricchitosi grazie ad una inaspettata eredità, ad acconsentire alle nozze con la figlia Gemma. Ad infittire l’intrigo, vi è anche la circostanza che la governante di casa Peperone è Bettina, madre di Peppiniello e moglie di Feliciello Sciosciammocca, con il quale è da tempo separata.
Miseria e Nobiltà è una commedia molto divertente, piena di verve e d’intrighi, che evoca appieno la tradizione dei canovacci della commedia dell’arte, con scambi di persone, travestimenti e la tipica arte napoletana di arrangiarsi.
Ci si trova a ridere, di quel riso amaro che fa da sfondo al tema della povertà e che giustifica ogni espediente: ci troveremo di fronte ad una “miseria vera e ad una falsa nobiltà”, come recita appunto una battuta della commedia.
Questo classico di Scarpetta, nell’adattamento del regista Alfonso Rinaldi, al pari di O’ scarfalietto, commedia anch’essa rappresentata dalla Compagnia Masaniello, rimane, fino al finale, un vortice inarrestabile di crescente e travolgente comicità, che risucchia il pubblico in una spirale di trovate alle quali diventa impossibile opporre resistenza.


GIOVEDI’ 16 GENNAIO 2020
Ore 10,30
TEATRO RAGAZZI
MA CHE BELLA DIFFERENZA
Tratto da “Una bella differenza” dell’ antropologo Marco Aime
Di e con Giorgio Scaramuzzino
Produzione Teatro Nazionale Genova
Lo spettacolo vuole riflettere sul fatto che le differenze, di qualsiasi genere e sorta, sono in realtà piccole differenze, e che hanno un’origine comune, come del resto è unica la radice della nascita dell’essere umano. Differenze fisiche, politiche, religiose. Nello spettacolo si cercherà il perché di queste differenze, con l’obbiettivo della piena accettazione e della constatazione che esse sono in realtà le facce della stessa medaglia.
L’antropologia ci aiuta a trattare questo argomento con obbiettività, senza mai prevaricare in campi che sono condizionati da visioni distorte e partigiane. In questo senso lo spettatore può riconoscersi e riconoscere nell’altro, nel diverso, quei particolari umani che possono aiutarlo nell’accettarsi e nell’accettare.


VENERDI’ 17 GENNAIO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
SERATA ROMANTICA
Poesia, Teatro, Musica e Cinema
A cura di Davide Cavuti da Autori vari
Con Michele Placido e Davide Cavuti Ensamble
Produzione Stefano Francioni Produzioni.

Un viaggio attraverso la parola e la musica con leit-motiv l’Amore e che vede come protagonista uno dei più grandi attori del nostro cinema e del teatro: Michele Placido, che interpreta i testi più emozionanti scritti dai grandi poeti senza tempo, accompagnato dalle musiche del maestro Davide Cavuti (suo storico collaboratore e compositore per il cinema e il teatro) ed eseguite dal suo Ensemble.

 

 

 

 

 


MERCOLEDI’ 5 FEBBRAIO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
SEPARAZIONE
di Tom Kempinski
Regia di Marina Thovez, con Mario Zucca e Marina Thovez.
Produzione Ludus in Fabula.

La storia di Sarah, attrice newyorkese, e Joe, commediografo londinese, separati appunto… da un oceano. I due non si conoscono, ma il destino intreccia le loro esistenze.
Sarah vuole mettere in scena una famosa commedia di Joe e lo chiama al telefono per chiedergli il permesso. Tutto finirebbe qui se non fosse che lo scrittore, da tempo bloccato sulla pagina bianca, affetto da disturbi d’ansia, ciccione e solo, ha un forsennato bisogno di parlare con qualcuno. E Sarah ha una particolarità che la rende in grado di identificarsi con la protagonista della commedia di Joe meglio di chiunque altro. Attraverso l’oceano e i fili del telefono tra i due nasce una sorprendente amicizia, e finalmente s’incontrano…
La vita è coraggio, ci dice l’autore, e “Separazione” è in realtà la storia di un commovente, fragile avvicinamento.
Separazione è una commedia originalissima: sono 8 telefonate, 8 momenti cruciali della vita dei due protagonisti, 8 gradini di conoscenza. In una struttura a episodi l’autore ci inchioda con un’altalena di sentimenti drammaturgicamente fortissima.
Nella vita siamo tutti separati: ogni piccolo egoismo, ogni paura, ogni trauma subito sono una barriera che ci allontana dagli altri e dalla felicità. Non possiamo eliminare le nostre debolezze, ma possiamo innamorarci dei difetti degli altri.
Kempinski usa humor e leggerezza; in questa messa in scena alla fissità dell’azione, cioè la ripetitività del gesto telefonico, si contrappone un’ambientazione che, grazie alla fantasia magnifica del grande scenografo Guglielminetti, racconta le due città e le due intimità senza veli: da un lato c’è Sarah, aperta alla vita, e la sua New York è la finestra sul mondo, con le luci dei grattacieli, il sole, il cielo, la notte. A Londra invece Joe si è recluso in un confortevole rifugio dal mondo cattivo, con cui non vuole avere contatti: un muro tagliafuoco, unico testimone delle sue abbuffate e dei suoi attacchi di panico, dopo che amici ed estro creativo l’hanno abbandonato.
Ma, per fortuna, c’è il telefono.


MARTEDI’ 11 FEBBRAIO 2020
Ore 10,30
TEATRO RAGAZZI
TI REGALO UNO SBADIGLIO
Mmanuale per addormentarsi felici
Drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino, con Elena Dragonetti.
Produzione Teatro Nazionale Genova.
E’ la storia di una mamma che rivive, attraverso il proprio figlio, la propria infanzia, scoprendo che tutto sommato non è stata così diversa da quella del piccolo Giovanni. I giochi, i compagni, le maestre, le prime scoperte, ma soprattutto quel momento così importante per tutti che è l’attesa del sonno e del sogno, che coinvolge il bambino in una intimità speciale con l’adulto. Attraverso la parola poetica e alla musica originale composta da Paolo Silvestri, cercheremo di offrire una storia che coinvolga lo spettatore e contemporaneamente lo faccia giocare con i propri ricordi e i propri sogni.


MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2020
Ore 10,30
TEATRO RAGAZZI
LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO
da “Novecento” di Alessandro Baricco
Regia di Luca Cicolella, con Igor Chierici, tre musicisti e Lauretta Grechi Galeno (voce).
Produzione Fondazione Garaventa/53° Festival Teatrale di Borgio Verezzi.


MERCOLEDI’ 26 FEBBRAIO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL’OCEANO
da “Novecento” di Alessandro Baricco
Regia di Luca Cicolella, con Igor Chierici, tre musicisti e Lauretta Grechi Galeno (voce).
Produzione Fondazione Garaventa/53° Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Max è un trombettista di bordo che si imbarca sul transatlantico Virginian nel gennaio del 1927; resterà sul piroscafo sei anni e lì conoscerà e diverrà amico di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento: il più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano. Finita la guerra, Max riceve una lettera con un post scriptum strano: ‘Novecento, mica è sceso lui”. Max, che aveva chiuso con quella vita, tornerà a bordo della nave per cercare il suo amico pianista mai sceso da lì.
L’attore Igor Chierici, nei panni di Max, farà rivivere la storia del più strano transatlantico che abbia mai solcato l’Oceano; molti i personaggi raccontati ai quali dà voce e che vertono intorno a questa storia: un capitano claustrofobico, un timoniere cieco, un marconista balbuziente, un medico con un nome impronunciabile, un cameriere che non capisce niente ma al quale non c’è verso di togliere, mai, il buonumore di dosso… e poi lui: Danny Boodman T.D. Lemon Novecento: il più grande.
La scenografia è un disseminato di casse di tritolo e dinamite,  un  pianoforte a muro impolverato e avvolto in parte da lenzuoli bianchi, qualche poltrona mal ridotta e una pedana di un’orchestra jazz che ormai non esiste più. L’atmosfera fatiscente accoglierà il pubblico e anche Max, al suo rientro a bordo… ma le lenzuola spariranno, la polvere svanirà e l’orchestra jazz riaffiorerà per ridare vita, e accompagnare fino alla fine, la storia del più grande pianista di tutti i tempi.


MARTEDI’ 17 MARZO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO ORO
PARLAMI D’AMORE
di Philippe Claudel
Regia di Francesco Branchetti, con Nathalie Caldonazza e Francesco Branchetti
Produzione Associazione Culturale Foxtrot Golf

Il testo di Philippe Claudel mette al centro dell’evento teatrale il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime ed è straordinario nel raccontare una società e una coppia in crisi di valori e di punti di riferimento. Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano, Claudel affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare, attraverso una straordinaria e pungente ironia, il nostro presente più dilaniato riguardo i rapporti umani e affettivi. Clamorosa è la sua  capacità di fare questo viaggio nel rapporto tra i nostri protagonisti e nel mondo sociale, culturale e comportamentale che essi evocano, con l’arma dell’introspezione psicologica ma anche attraverso una straordinaria e pungente ironia che accompagna tutto il testo. Fragilità, debolezze ma anche candore, trovano spazio in un duetto a tratti terribile ma sempre accompagnato da irresistibile humour e travolgente ironia.


LUNEDI’ 23 MARZO 2020
Ore 10,30
TEATRO RAGAZZI
MIA
Maschi violenti e donne violate.
Drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino, con Giorgio Scaramuzzino e la danzatrice Michela Cotterchio.
Produzione Teatro Nazionale Genova.
Dopo avere affrontato temi come la lotta alla mafia, le migrazioni, il razzismo, Giorgio Scaramuzzino porta avanti il suo personale percorso di teatro civile. Questo nuovo capitolo del progetto URGENZE affronta il tema del femminicidio e più in generale della violenza sulle donne. Basta sentire i telegiornali per capire quanto questa problematica sia sempre diffusa. Alla base degli episodi di violenza c’è una cultura malata, difficile da estirpare, ed è proprio sulle cause di questo fenomeno che cerca di indagare lo spettacolo, interpretato da un attore e una danzatrice.


LUNEDI’ 30 MARZO 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
TRE PAPA’ PER UN BEBE’
di Antonio Grosso
Regia di Roberto D’Alessandro, con Nicola Canonico, Mario Zamma, Giuseppe Cantore e Alessia Fabiani.
Produzione Good Moon & Problem Solving.

Tre amici quarantenni vivono nello stesso appartamento, ognuno concentrato nel proprio lavoro e nella propria vita da single: un donnaiolo impenitente, un omosessuale eccentrico e un laureato in ginecologia con problemi con l’altro sesso. All’improvviso in questo tranquillo menage domestico piomba un neonato di pochi mesi ed a complicare la situazione giunge anche, in maniera inaspettata, una misteriosa ed avvenente ragazza. All’improvviso arrivo del neonato, i tre uomini cominciano, giorno dopo giorno, a mettere in gioco le loro proprie priorità e i propri sentimenti. Il piccolo porterà nelle loro esistenze una rivoluzione tale che li guiderà a capire il vero senso della vita e li libererà finalmente dal Peter Pan che c’è in ogni uomo, per ritrovare la propria maturità fra le braccia del bebè. Tra pappe, ninna nanne e pannolini, i tre affronteranno problematiche mai immaginate e l’arrivo della bella e curiosa ragazza metterà a dura prova la determinazione dei tre neopapà. La commedia affronta, in maniera leggera, la tematica della paternità e dell’amore per i figli, in un susseguirsi di comicità e strane riflessioni, intervallati da momenti teneri e poetici, con un finale inaspettato.

 


VENERDI’ 17 APRILE 2020 (Repliche SABATO 18 E DOMENCIA 19 APRILE Ore 21,00)
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
COPPIE SCOPPIATE
di Derek Benfield
Regia di Luca Franchelli, con Diego Conterno, Eleonora Demarziani, Sonia Fraschetti, Paolo Lambertini, Fabio Riva, Paolo Scorzoni, Linda Siri.
Produzione Uno Sguardo dal Palcoscenico.

Quali bugie devono ancora inventarsi due coppie per nascondere colpevoli segreti? Questo è il leitmotiv della briosa commedia di Derek Benfield, prolifico autore del teatro comico inglese. Quando Rachel decide di dedicarsi al canottaggio, il marito Victor non è neppure sfiorato dal sospetto che in realtà lei ne approfitti per incontrarsi con un giovane nella casa della sua amica Giorgina, tanto più che allo stesso Victor frullano altre cose per la testa: è l’amante di Giorgina, che incontra segretamente quando suo marito Henry, attore, è impegnato in teatro. Ma una sera lo spettacolo è cancellato e Henry torna inaspettatamente a casa e le due coppie sono costrette ad arrampicarsi sugli specchi per trovare scuse plausibili…


MARTEDI’ 28 APRILE 2020
Ore 21,00
ABBONAMENTO ORO
DON CHISCIOTTE
di Pino Petruzzelli da Miguel de Cervantes
Regia di Pino Petruzzelli, con Pino Petruzzelli, Mauro Pirovano
Produzione Teatro Nazionale Genova/Teatro Ipotesi

Cuore dello spettacolo è la voglia di tornare a credere nella vita.
Due artisti, armati di coraggio e ironia, diversi eppure uniti da una gioiosa e scanzonata vitalità, reinterpretano il celebre romanzo di Miguel de Cervantes per combattere, a loro modo, un mondo in balia di vili incantatori in cui le speranze sembrano scomparse.
“Don Chisciotte è la storia di un eroe, non di un pazzo, che non cede alle difficoltà o alle sconfitte – racconta Pino Petruzzelli – che non si rassegna a un destino che lo vorrebbe succube di una bassa realtà quotidiana asfissiante. Lui aspira all’ideale. Don Chisciotte non fugge dalla realtà e il suo agire è tutt’altro che folle. La sua figura va vista in relazione con l’altro eroe del romanzo: Sancio Panza. La loro relazione va oltre l’amicizia e la burla, in funzione della contrapposizione tra sogno e realtà, tra libertà e ragione. In questo dualismo, Cervantes permette a ognuno di noi di rivedersi.”
Uno spettacolo in cui ridere e riflettere non sono in contrasto.


MAGGIO
Ore 21,00
ABBONAMENTO CLASSICO
PARADISO
da Dante Alighieri
Regia di Silvio Eiraldi, con Giovanni Bortolotti, Alessio Dalmazzone, Luca D’Angelo, Gaia De Marzo, Valentina Ferraro, Monica Russo, Omar Scarone e alcune partecipazioni straordinarie.
Produzione Uno Sguardo dal Palcoscenico/53° Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Dopo il successo ottenuto l’estate scorsa al Festival di Borgio Verezzi (sei rappresentazioni per quattro serate per un totale di circa 750 spettatori) Paradiso si sposta dall’ambiente straordinario delle grotte alla più severa prova del palco. Ma il viaggio in verticale di Dante pellegrino/astronauta verso la sede dei beati, degli angeli e di Dio, risulterà ugualmente affascinante, dimostrando che Paradiso non è poi così ostico e che comunque le supreme pagine di poesia presenti in tutta la cantica, ne fanno il più gran libro della nostra letteratura. A questo fine, nella scelta dei brani – piuttosto brevi ma distribuiti su più canti, con passaggi senza soluzione di continuità, come in un susseguirsi di flash – è stata privilegiata innanzitutto la fruibilità per lo spettatore, aiutato anche da una breve presentazione iniziale. La prima parte presenta gli spiriti incontrati da Dante nelle prime sette sfere; la seconda parte si concentra negli ultimi canti (Primo Mobile ed Empireo); in essa predominano le mirabili descrizioni di Dante riguardanti Beatrice, gli angeli, i beati nel loro insieme, Maria Vergine, Dio. L’ultimo canto, con la bellissima preghiera di San Bernardo alla Vergine e la visione della Trinità, è proposto quasi nella sua interezza.


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